Storia

Le origini del castello si fanno risalire al X secolo per opera di Alberico di Monterone che si vide confiscata la proprietà nel 1014 per aver sostenuto Arduino d’Ivrea.

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Immerso nel verde di una natura rigogliosa, lontano quanto basta dal caos delle città si trova il Castello di Castellengo. Dalla collina su cui è arroccato, il maniero domina la splendida pianura sottostante, dando le spalle alle dolci colline Biellesi. L'evolvere delle stagioni regala panorami sempre diversi e sorprendenti e dal Castello si può godere in un colpo d'occhio di tutta la bellezza e la vastità della pianura coltivata, respirando aria pura e tranquillità.

E' un luogo denso di storia e di cultura. Veniteci a trovare. Solo così potrete capire l'entusiasmo che ci ha coinvolti nel restauro di questo splendido luogo e il motivo per cui siamo lieti di condividere qui con Voi gli eventi più belli della Vostra vita.

 

Approfondimenti

 

Le origini del castello si fanno risalire al X secolo per opera di Alberico di Monterone che si vide confiscata la proprietà nel 1014 per aver sostenuto Arduino d’Ivrea.

Nel 1198 passò ai Bulgaro, nelle mani dei quali il maniero rimase fino al 1406. Nella notte fra il 4 e 5 maggio di quell’anno il Capitano di ventura Bando di Firenze occupò il castello.

Per riottenerne il possesso Amedeo VIII di Savoia fu costretto a ricorrere ad un assedio che si protrasse fino al febbraio del 1409.

Successivamente il castello venne suddiviso e venduto a 14 nobili biellesi. Gli anni seguenti vedono i fratelli Frichignono di Cecina acquisire quote sempre maggiori del castello e del territorio di Castellengo. Nel 1630 Prospero viene investito del titolo di Conte da Carlo Emanuele I e lo stemma nobiliare dei Frichignono è ancora oggi visibile alla destra della meridiana del castello. Sul finire del 600, mutate le condizioni politiche e militari, comincia la trasformazione del castello da fortezza a residenza signorile.

Tale trasformazione si protrae per tutto il ‘700, ispirandosi ai modelli francesi. La famiglia Frichignono si estinse nel 1883 ed il castello subì un graduale abbandono, cambiando più volte proprietà. Nel 1990 gli attuali proprietari ne iniziarono un attento restauro conservativo che è tutt’ora in corso.

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