
 | Il conte Nicola Frichignono
Il castello fu di proprietà dei conti Frichignono fino a metà '800 |
 | "L'amore trova i mezzi" Così recita l'iscrizione sull'affresco della sala dell'alcova del 1729 e firmato dall'artista Chiapellus |

Le origini del castello si fanno
risalire al X secolo per opera di Alberico di Monterone che si vide
confiscata la proprietà nel 1014 per aver sostenuto Arduino d’Ivrea.
Nel 1198 passò ai Bulgaro, nelle mani dei quali il maniero rimase fino
al 1406. Nella notte fra il 4 e 5 maggio di quell’anno il Capitano di
ventura Bamdo di Firenze occupò il castello. Per riottenerne il
possesso Amedeo VIII di Savoia fu costretto a ricorrere ad un assedio
che si protrasse fino alfebbraio del 1409. Successivamente il castello
venne suddiviso e venduto a 14 nobili biellesi. Gli anni seguenti
vedono i fratelli Frichignono di Cecina acquisire quote sempre maggiori
del castello e del territorio di Castellengo. Nel 1630 Prospero viene
investito del titolo di Conte da Carlo Emanuele I e lo stemma nobiliare
dei Frichignono è ancora oggi visibile alla destra della meridiana. Sul
finire del 600, mutate le condizioni politiche e militari, comincia la
trasformazione del castello da fortezza a residenza signorile. Tale
trasformazione si protrae per tutto il ‘700, ispirandosi ai modelli
francesi. La famiglia Frichignono si estinse nel 1883 ed il castello
subì un graduale abbandono, cambiando più volte proprietà. Nel 1990 gli
attuali proprietari ne iniziarono un attento restauro conservativo che
è tutt’ora in corso.